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Pompe di calore geotermiche


Deborelisa
login
08 Marzo 2007 ore 11:21 8
Ciao a tutti,
sto per iniziare a costruire una casa nuova. Ho intenzione di utilizzare la geotermia per il riscaldamento a pavimento e la produzione di acqua sanitaria. Il problema è che le pompe di calore per geotermia che mi hanno proposto nei preventivi sono ad accumulo per la produzione di acqua calda. Ora, se ho capito bene, per il problema della legionella viene inserito un dispositivo che scalda a 60°C l'acqua ogni notte. secondo me questo annulla i benefici dell'utilizzo della geotermia visto che funziona bene a basse temperature e mi converrebbe scaldare l'acqua solamente fino a 45-50°C. Qualcuno conosce pompe di calore per la produzione di acqua istantanea? non sarebbe questa una soluzione migliore alla legionella piuttosto che scaldare a 60°C?
grazie per l'aiuto
Deborelisa
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 8 Marzo 2007, all or 11:52
    Ciao a tutti,
    sto per iniziare a costruire una casa nuova. Ho intenzione di utilizzare la geotermia per il riscaldamento a pavimento e la produzione di acqua sanitaria. Il problema è che le pompe di calore per geotermia che mi hanno proposto nei preventivi sono ad accumulo per la produzione di acqua calda. Ora, se ho capito bene, per il problema della legionella viene inserito un dispositivo che scalda a 60°C l'acqua ogni notte. secondo me questo annulla i benefici dell'utilizzo della geotermia visto che funziona bene a basse temperature e mi converrebbe scaldare l'acqua solamente fino a 45-50°C. Qualcuno conosce pompe di calore per la produzione di acqua istantanea? non sarebbe questa una soluzione migliore alla legionella piuttosto che scaldare a 60°C?
    grazie per l'aiuto
    Deborelisa
    La pompa di calore geotermica va accoppiata sempre ad un serbatoio di accumulo, talvolta è incorporato nella PDC, altre volte è esterno.
    Per avere un buon rendimento, la PDC deve essere accoppiata ad un impianto che necessiti di acqua a bassa temperatura come quello radiante.
    Quindi è conveniente fissare la temperatura del serbatoio ai 30-35° richiesti dal tuo impianto a pavimento.
    Oltretutto anche i costruttori raccomandano l'uso delle pdc geotermiche fino ad una temperatura di 35°:
    http://www.vaillant.it/product.php?fold ... lt_id=3118
    Per l'ACS io effettuo uno spillamento da questo serbatoio a 30-35° e mando l'acqua preriscaldata a piccoli scaldacqua istantanei localizzati a gas o elettrici, regolati oltre i 60°, temperatura vietata ai batteri della legionella.
    Il circuito a bassa temperatura non è mai fermo ed oltretutto vi è un ricambio d'acqua, nel momento in cui vi è un prelievo di acqua calda, entrambi condizioni che prevengono il moltiplicarsi dei batteri, che sono normalmente presenti in piccola quantità nelle tubazioni d'acqua.
    Ricordati che prima di utilizzare pdc con sonde geotermiche devi recarti in Comune per sapere quali documenti presentare per le autorizzazioni, potresti andare incontro a sorprese.
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 8 Marzo 2007, all or 14:17
    Dimenticavo, con un circuito aperto in estate puoi far transitare tutta l'acqua fredda che utilizzi in casa nelle tubazioni sotto il pavimento.
    Ottieni un certo raffrescamento a costo zero, a scapito di un aumento di qualche grado dell'acqua fredda al rubinetto,
    rispondi citando
  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 8 Marzo 2007, all or 14:19
    Il problema legionella non lo risolvi con una produzione rapida di acqua calda in quanto se la fai uscire sempre a 40° essa si forma anche nell'impianto ,non è possibile farla istantanea con una pompa di calore perche la ponpa di calore non è abbastanza forte per poterlo fare,lunico sistema affidabile e pratico è un bollitore
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 8 Marzo 2007, all or 14:23
    Il problema legionella non lo risolvi con una produzione rapida di acqua calda in quanto se la fai uscire sempre a 40° essa si forma anche nell'impianto ,non è possibile farla istantanea con una pompa di calore perche la ponpa di calore non è abbastanza forte per poterlo fare,lunico sistema affidabile e pratico è un bollitore
    Si, ma a 60° li ammazzi!!
    rispondi citando
  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 8 Marzo 2007, all or 14:31
    Con una pompa di calore non arrivi a 60° al massimo arrivi a 48/50 ma inizia a lavorare male gli ritorna il gas troppo caldo ,per questo motivo viene inserita una resistenza elettrica con programma antilegionella,possibile che i nuovi produttori di acqua calda che funzionano a co2 vadano piu su ma anche quelli sono corredati da resistenze elettriche da ben 9kw infatti li hanno realizzati per il mercato scandinavo ,li la corrente costa un po meno,io credo che montera una bellissima calda a a condensazione,spende 10 volte meno ed è contento
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 8 Marzo 2007, all or 14:35
    Con una pompa di calore non arrivi a 60° al massimo arrivi a 48/50 ma inizia a lavorare male gli ritorna il gas troppo caldo ,per questo motivo viene inserita una resistenza elettrica con programma antilegionella,possibile che i nuovi produttori di acqua calda che funzionano a co2 vadano piu su ma anche quelli sono corredati da resistenze elettriche da ben 9kw infatti li hanno realizzati per il mercato scandinavo ,li la corrente costa un po meno,io credo che montera una bellissima calda a a condensazione,spende 10 volte meno ed è contento
    Scusa, ma gradirei che prima di rispondere leggessi tutto il post.
    Chi ha detto che voleva arrivare a 60° con una PDC, io ho parlato di 35°,
    e di innalzare la temperatura da 35° a 60° con altri sistemi.
    Per cortesia non farti prendere dalla fretta.
    Quanto ai costi 1 kWh prodotto con una pompa di calore geotermica costerebbe 5 centesimi, con una caldaia a condensazione a metano con un rendimento del 105/% 6,28 centesimi.
    La tabella per il confronto:
    http://web.tiscali.it/risparmio_energet ... fronto.xls
    10 volte di meno, ma quando mai.
    rispondi citando
  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 8 Marzo 2007, all or 18:05
    Si non ho letto tutto ,chiedo venia,spende 10 volte meno a fare un impianto normale escludendo le geotermia,so perfettamente che costa meno riscaldare col geotermico ,non credo si arrivi a tre volte meno come dici in quanto devi mettere in conto la pompa per far girare l'aqua nel pozzo o sottosuolo e il consumo delle resistenze per sterilizzare il bollitore,alla fine dei conti risparmi sempre qualcosa ma giustifica male l'enorme differenza di costo fra un geotermico e un impianto con radiatori
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 8 Marzo 2007, all or 18:47
    Si non ho letto tutto ,chiedo venia,spende 10 volte meno a fare un impianto normale escludendo le geotermia,so perfettamente che costa meno riscaldare col geotermico ,non credo si arrivi a tre volte meno come dici in quanto devi mettere in conto la pompa per far girare l'aqua nel pozzo o sottosuolo e il consumo delle resistenze per sterilizzare il bollitore,alla fine dei conti risparmi sempre qualcosa ma giustifica male l'enorme differenza di costo fra un geotermico e un impianto con radiatori
    Una PDC con sonde geotermiche installata a regola d'arte, costa solo 10 volte di più se trovi ghiaia o arenaria, ma se trovi granito o gneiss costa fino a 20 volte di più, qui in Italia, dove i costi di perforazione sono circa doppi rispetto a Svizzera e Germania, ho fatto esperienza li sulle geotermiche.
    Il consumo della pompa che gestisce l'acqua glicolata è compresa nel calcolo del COP, sarebbe come a dire che in una PDC aria/aria devi considerare la potenza del ventilatore, è irrisoria.
    Per riscaldare col geotermico non ho detto che si spende tre volte di meno, 5,00 centesimi contro 6,28 non mi sembra che faccia un terzo.
    Rinnovo la raccomandazione di chiedere al Comune prima di firmare qualunque impegno d'acquisto di PDC con sonde, che devono superare i cento metri di profondità.
    rispondi citando
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