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2014-05-03 18:23:27

Condizionatore inverter p/calore


Micianera
login
19 Settembre 2012 ore 18:05 3
Ciao a tutti.... sempre superutile questo forum!!!

Dubbio....

Ho un documento che ho scaricato dall'Agenzia delle Entrate aggiornato a febbraio 2012 "Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali", dove ci sono tuti i lavori possibili per le singole unità e per i condomini....

Ho sostituito il climatizzatore con un
"climatizzatore monosplit MISTUBISHI inverter p/calore", ma in questo documento scrivono questo:

Caloriferi e condizionatori Sostituzione con altri anche di diverso tipo e riparazione o installazione di
singoli elementi
(Detraibile nelle singole unità immobiliari se si tratta di opere finalizzate al
risparmio energetico)
Installazione di macchinari esterni

Cosa vuol dire la frase nella parentesi?

Come mi devo comportare e cosa devo fare? Devo fare l'ENEA? vale come 50% o 55%???

grazie mille
  • arch.martinelli
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 20 Settembre 2012, alle ore 10:05
    In effetti l'argomento è un po' contorto, ma proviamo ugualmente a districarlo.
    Per termosifoni e condizionatori la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie (50%) è ammessa solo qualora l'intervento comporti un risparmio energetico.
    I casi più comuni che riguardano gli split sono i seguenti:
    - se gli split servono solo per raffrescare, la detrazione fiscale non ha senso e non si può fare perché la loro installazione non comporta alcun risparmio sui consumi per il riscaldamento;
    - se invece gli split, oltre che raffrescare, possono essere utilizzati anche per riscaldare, il discorso è diverso. Infatti, è probabile che l'installazione di una pompa di calore (gli split che riscaldano per intenderci) in ausilio all'impianto di riscaldamento già esistente possa portare ad un risparmio energetico. Questo può avvenire perché in genere la pompa di calore, quando la temperatura esterna non è troppo bassa (16-10°C), ha un'efficienza maggiore rispetto ad una caldaia tradizionale e pertanto, se utilizzata al posto della caldaia, consuma mediamente meno energia (intesa sia sotto forma di energia elettrica che di metano o altra fonte). Quando invece la temperatura esterna si abbassa (sotto i 10°C), la caldaia tende ad avere efficienza maggiore rispetto alla pompa di calore e pertanto risulterà più conveniente accendere la caldaia e spegnere la pompa di calore. Quindi, se adeguatamente utilizzato, il sistema integrato caldaia-pompa di calore può portare ad un effettivo risparmio energetico.
    Stesso discorso vale se l'installazione della pompa di calore è avvenuta tempo addietro e ora si provvede a sostituire quella esistente con una nuova più efficiente. Si avrà sicuramente anche in questo caso un risparmio energetico sul riscaldamento.
    Riassumendo: l'installazione di pompe di calore che portano ad un risparmio energetico per il riscaldamento diventa agevolabile.

    Per effettuare la detrazione fiscale del 50% (quella per le ristrutturazioni edilizie - faccio anche presente che la guida da lei citata è stata aggiornata ad agosto 2012 in seguito alle modifiche applicate alla normativa a fine giugno), non è necessario fare la comunicazione mediante il sito dell'Enea. E' sufficiente provvedere in occasione della dichiarazione dei redditi, consegnando al commercialista i dati catastali dell'immobile, le fatture e le ricevute degli appositi bonifici.

    Altro argomento è la detrazione fiscale del 55% (quella per gli interventi che mirano al risparmio energetico). Nel caso di installazione di pompe di calore, è possibile accedere a questa detrazione solo nel caso in cui la loro installazione vada a sostituire completamente l'impianto di riscaldamento esistente (e quindi non ad integrarlo). Per questo tipo di detrazione è necessario effettuare comunicazione attraverso il sito dell'Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

    Ricordo che le due detrazioni non sono cumulabili.

  • nabor
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 20 Settembre 2012, alle ore 11:19
    Quesito interessante e risposta più che esaustiva, complimenti ad entrambi.

  • silv.tom
    0
    Ricerca discussioni per utente Arch.martinelli
    Sabato 3 Maggio 2014, alle ore 18:23
    In effetti l'argomento è un po' contorto, ma proviamo ugualmente a districarlo.
    Per termosifoni e condizionatori la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie (50%) è ammessa solo qualora l'intervento comporti un risparmio energetico.
    I casi più comuni che riguardano gli split sono i seguenti:
    - se gli split servono solo per raffrescare, la detrazione fiscale non ha senso e non si può fare perché la loro installazione non comporta alcun risparmio sui consumi per il riscaldamento;
    - se invece gli split, oltre che raffrescare, possono essere utilizzati anche per riscaldare, il discorso è diverso. Infatti, è probabile che l'installazione di una pompa di calore (gli split che riscaldano per intenderci) in ausilio all'impianto di riscaldamento già esistente possa portare ad un risparmio energetico. Questo può avvenire perché in genere la pompa di calore, quando la temperatura esterna non è troppo bassa (16-10°C), ha un'efficienza maggiore rispetto ad una caldaia tradizionale e pertanto, se utilizzata al posto della caldaia, consuma mediamente meno energia (intesa sia sotto forma di energia elettrica che di metano o altra fonte). Quando invece la temperatura esterna si abbassa (sotto i 10°C), la caldaia tende ad avere efficienza maggiore rispetto alla pompa di calore e pertanto risulterà più conveniente accendere la caldaia e spegnere la pompa di calore. Quindi, se adeguatamente utilizzato, il sistema integrato caldaia-pompa di calore può portare ad un effettivo risparmio energetico.
    Stesso discorso vale se l'installazione della pompa di calore è avvenuta tempo addietro e ora si provvede a sostituire quella esistente con una nuova più efficiente. Si avrà sicuramente anche in questo caso un risparmio energetico sul riscaldamento.
    Riassumendo: l'installazione di pompe di calore che portano ad un risparmio energetico per il riscaldamento diventa agevolabile.

    Per effettuare la detrazione fiscale del 50% (quella per le ristrutturazioni edilizie - faccio anche presente che la guida da lei citata è stata aggiornata ad agosto 2012 in seguito alle modifiche applicate alla normativa a fine giugno), non è necessario fare la comunicazione mediante il sito dell'Enea. E' sufficiente provvedere in occasione della dichiarazione dei redditi, consegnando al commercialista i dati catastali dell'immobile, le fatture e le ricevute degli appositi bonifici.

    Altro argomento è la detrazione fiscale del 55% (quella per gli interventi che mirano al risparmio energetico). Nel caso di installazione di pompe di calore, è possibile accedere a questa detrazione solo nel caso in cui la loro installazione vada a sostituire completamente l'impianto di riscaldamento esistente (e quindi non ad integrarlo). Per questo tipo di detrazione è necessario effettuare comunicazione attraverso il sito dell'Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

    Ricordo che le due detrazioni non sono cumulabili.
    Buonasera. Nel mese di Aprile 2013 ho installato dei condizionatori A+ con pompa di calore. I condizionatori sono in aggiunta ad un impianto di riscaldamento tradizionale. La nuova Guida dell'Agenzia delle Entrate 2014 sembra non permettere più la detrazione se l'installazione del condizionatore non viene inclusa in una più ampia ristrutturazione dell'immobile. La nuova Guida sembra comunque si riferisca agli acquisti di condizionatori effettuati dal mese di Giugno 2013. Secondo lei, nel mio caso, posso usufruire delle agevolazionI fiscali al 50%?

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