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Installazione porta a vetri esterna a quella in legno


Bartoli
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04 Aprile 2019 ore 08:32 6
Un condomìno (che ha poca luce in casa) chiede di installare oltre il portoncino di ingresso, una porta a vetri.
Chiedo agli esperti se per una decisione del genere serve l'unanimità o basta la maggioranza?
E ancora: per modificare un regolamento condominiale contrattuale, serve l'unanimità o basta la maggioranza?
Grazie
  • manuelamargilio
    Manuelamargilio Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 10 Aprile 2019, alle ore 16:44
    Buongiorno, per capire se ci vuole l'unanimità o meno bisogna fare riferimento alla tipologia di clausola da modificare, non necessariamente al processo formativo del regolamento. Sono clausole che richiedono il consenso di tutti quelle volte a limitare dei diritti dei singoli sulle cose comuni e di proprietà esclusiva.
    Per quanto concerne il discorso della porta, non è molto chiara la questione e come possa incidere sulla luce, a meno che non si debba fare una sostituzione della tipologia di portoncino.
    rispondi citando
  • bartoli
    Bartoli Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 10 Aprile 2019, alle ore 18:42
    Per quanto riguarda l'aumento della luce naturale all'interno dell'appartamento preciso quanto segue:
    il portoncino dell'appartamento del condomino che intende fare il lavoro si trova a piano terra e su una
    parte del fabbricato dove c'è sole per quasi tutta la giornata. Il lavoro che il condomino vorrebbe fare è
    mettere una porta a vetri al di fuori del portoncino così, lasciando il portoncino aperto e la porta a vetri
    chiusa, pensa di avere più luce naturale.
    Per quanto riguarda l'autorizzazione ad eseguire il lavoro preciso che il condominio è in un immobile
    notificato in quanto di interesse artistico e storico e perciò sottoposto anche a vincoli della Soprintendenza,
    inoltre il regolamento condominiale è di tipo contrattuale e in un articolo specifica:"Tutte le alterazioni formali dell'aspetto architettonico saranno soggette all'approvazione dell'assemblea condominiale".


    rispondi citando
  • manuelamargilio
    Manuelamargilio Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 10 Aprile 2019, alle ore 19:07
    Se necessaria l'approvazione dell'assemblea non vuol dire che sia necessaria l'unanimità.
    rispondi citando
  • svevavolo
    Svevavolo Ricerca discussioni per utente
    Martedì 30 Aprile 2019, alle ore 11:35 - ultima modifica: Martedì 30 Aprile 2019, alle ore 11:36
    Ciao Bartoli, si deve vedere cosa prevede il regolamento, e in generale sapere qualcosa di più: ad es. per rispondere alla domanda sulla maggioranza, si dovrebbe sapere: la nuova porta sarebbe messa su una parte condominiale? Si occuperebbe così uno spazio comune? Se è così, vi sta chiedendo di utilizzare una parte comune per sé, in via esclusiva; in tal caso si tratta di una limitazione dei diritti di tutti su un bene condominiale e ci vuole l’unanimità (ci vuole anche un esperto che formalizzi correttamente l’accordo, onde tutelare gli interessi di tutti). Comunque, prima di una risposta completa e definitiva bisognerebbe conoscere bene il tutto, progetto, situazione dei luoghi e quadro normativo-regolamentare (andrebbero rispettate le norme a tutela dei beni culturali e debitamente considerato l’aspetto del decoro architettoniche).
    rispondi citando
  • bartoli
    Bartoli Ricerca discussioni per utente Svevavolo
    Martedì 30 Aprile 2019, alle ore 13:34
    Ciao Bartoli, si deve vedere cosa prevede il regolamento, e in generale sapere qualcosa di più: ad es. per rispondere alla domanda sulla maggioranza, si dovrebbe sapere: la nuova porta sarebbe messa su una parte condominiale? Si occuperebbe così uno spazio comune? Se è così, vi sta chiedendo di utilizzare una parte comune per sé, in via esclusiva; in tal caso si tratta di una limitazione dei diritti di tutti su un bene condominiale e ci vuole l’unanimità (ci vuole anche un esperto che formalizzi correttamente l’accordo, onde tutelare gli interessi di tutti). Comunque, prima di una risposta completa e definitiva bisognerebbe conoscere bene il tutto, progetto, situazione dei luoghi e quadro normativo-regolamentare (andrebbero rispettate le norme a tutela dei beni culturali e debitamente considerato l’aspetto del decoro architettoniche).
    Difatti l'assemblea ha deliberato che in primis sia lui stesso a fare un progetto e presentarlo alla soprintendenza.
    Se quest'ultima gli da il permesso, sarebbe già in parte spianata la strada per averlo anche dal condominio.
    Comunque la zona dove sarebbe istallata la porta a vetri è di sua proprietà.
    rispondi citando
  • svevavolo
    Svevavolo Ricerca discussioni per utente
    Martedì 30 Aprile 2019, alle ore 16:35
    Be’, se l’area è di sua proprietà, dal punto di vista del condominio le cose cambiano (ferme restando le norme del regolamento condominiale, quelle edilizie e a tutela dei beni culturali etc. e comunque il dovuto approfondimento che ti dicevo): non si tratta di limitare i diritti degli altri condòmini e dunque non è necessaria l’unanimità, né un accordo, ma si dovrebbe applicare l’art. 1122 c.c. secondo cui “I. Nell'unità immobiliare di sua proprietà ovvero nelle parti normalmente destinate all'uso comune, che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all'uso individuale, il condomino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell'edificio.
    II. In ogni caso è data preventiva notizia all'amministratore che ne riferisce all'assemblea.”
    Ciao
    rispondi citando
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