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2008-06-13 09:22:41

Problemi di rumori - risarcimento


Fiorefra
login
12 Giugno 2008 ore 16:39 4
Ho acquistato a fine 2007 un appartamento in restrutturazione totale, e solo dopo la consegna ho rilevato che i rumori delle tubature delle acque di scarico, che passano proprio in camera da letto, sono molto rumorose. Il costruttore, dopo una prima perizia fonometrica, ha ammesso la sua colpa e ha effettuato un intervento sventrando le pareti e applicando un materiale tipo lana di piombo alle tubature e un cappotto esterno.
Il problema è stato risolto solo parzialmente, perché sembra che per completare l'isolamento si sarebbe dovuto rompere anche l'appartamento superiore ed è stato evitato.
Ora è stata fatta una seconda perizia post lavori ma anche questa ci dichiara fuori dai limiti di legge.

Il costruttore vorrebbe patteggiare e non andare in giudizio, ma la mia preoccupazione sulla cifra da chiedere è:
- se un giorno rivenderò questa casa, sarò obbligata a dichiarare il vizio?
- e,se non dichiaro, se il futuro acquirente si lamenta del rumore, dovrò risponderne io?
- secondo voi, visto che le sentenze valorizzano nel 20% del valore dell'immobile + danni morali, quindi la cifra importante essendo un appartamento in Milano città, conviene comunque andare in giudizio per essere meglio tutelati?

Grazie 1000
  • condominiale
    0
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    Giovedì 12 Giugno 2008, alle ore 17:04
    Dipende tutto dal "patteggiamento" che hai citato.

    Se la cifra sarà adeguata potrai accettare.

    Esistono altre metodologie per far diminuire i rumori delle tubature di scarico, un bravo professionista le conosce e può aiutarti.

    Prova a parlarne con i tecnici sella sezione edilizia del forum:

    viewforum.php?f=2

  • nabor
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 12 Giugno 2008, alle ore 17:31
    [

    Il costruttore vorrebbe patteggiare e non andare in giudizio, ma la mia preoccupazione sulla cifra da chiedere è:
    - se un giorno rivenderò questa casa, sarò obbligata a dichiarare il vizio?
    - e,se non dichiaro, se il futuro acquirente si lamenta del rumore, dovrò risponderne io?
    - secondo voi, visto che le sentenze valorizzano nel 20% del valore dell'immobile + danni morali, quindi la cifra importante essendo un appartamento in Milano città, conviene comunque andare in giudizio per essere meglio tutelati?

    Ciao, potresti anche non dichiarare il vizio, ma lo sconsiglio... a parte che gli interventi 'riparatori' effettuati immagino abbiano lasciato il segno.
    La sentenza che tu hai citato (Tribunale di Torino) è un precedente importante, ma nulla vieta che altri Giudici possano valutare diversamente, sulla base di criteri equitativi: la Legge, infatti, non impone parametri di risarcimento in questo tipo di danni.
    Conoscendo i tempi della giustizia, io eviterei di agire, se controparte è disposto ad un accordo ragionevole che, soprattutto, contempli COMUNQUE la garanzia decennale per altri vizi che dovessero palesarsi.

  • fiorefra
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 12 Giugno 2008, alle ore 20:19
    [
    Ciao, potresti anche non dichiarare il vizio, ma lo sconsiglio... a parte che gli interventi 'riparatori' effettuati immagino abbiano lasciato il segno.

    Conoscendo i tempi della giustizia, io eviterei di agire, se controparte è disposto ad un accordo ragionevole che, soprattutto, contempli COMUNQUE la garanzia decennale per altri vizi che dovessero palesarsi.

    Ringrazio moltissimo per la risposta. Per quanto riguarda segni di interventi, in realtà non ce ne sono per nulla in quanto è stata ripristinata la situazione iniziale e non c'è alcuna stranezza nell'appartamento, che ha ottime finiture.

    Il problema di dover comunicare il vizio significa di dover dire ad un futuro acquirente che in camera da letto ci sono rumori superiori alle norme di legge... Io penso che una persona che cerca casa scarti subito un appartamento con questo vizio, in quanto dormire è fondamentale (e assicuro che coi nostri rumori il sonno è disturbato). Quindi ritengo difficile pensare che non ci sia una grossissima svalutazione della casa prevedendo che avrò problemi sia a venderla che ad affittarla, e nel caso lo farò dovrò ridurre molto il prezzo. Penso sia molto difficile che un giudice non riconosca una cosa simile...

    Conviene in queste trattative farmi seguire comunque da un avvocato, anche in via extragiudiziale? E chi può aiutarmi a valorizzare la svalutazione della casa? (a parte la sentenza citata)

  • nabor
    0
    Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 13 Giugno 2008, alle ore 09:22
    Ciao. La 'svalutazione' dell'immobile dovrebbe essere accertata da un professionista tecnico, che si occupi anche di stime immobiliari, quale un CTU del Tribunale. Dalla tua descrizione, sembrerebbe che la risoluzione del contratto sia opzione da preferire alla riduzione del corrispettivo, che lascia troppe incertezze. Quanto al farsi assistere da un legale anche per la fase stragiudiziale, che dire, lo consiglio se trattasi di persona competente...

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