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Quale sistema di caldo freddo per immobile in sopraelevazione con struttura in legno


Ale69
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16 Dicembre 2015 ore 14:04 8
Salve a tutti!!!
Stiamo per costruire (zona climatica c) una zona superiore sul lastrico solare di una palazzina degli inizi 800 (tufo).
La parte superiore sarà una costruzione in legno con tetto ventilato di circa 80 mq di cui 70 in open space.
L'area della palazzina è esposta sud/ovest e nord/ovest per la stessa lunghezza (praticamente un cubo).
La costruzione superiore avrà una parete a vetrata su nord/ovest e diversi lucernari altezza massima 280/300cm si tetto spiovente.
Con le maestranze si è posto il problema dell'impianto di riscaldamento raffreddamento, i tecnici spingono per un impianto caldo fresco a pavimento (vorrebbero svellire anche il pavimento del primo piano e rifare i massetti e collegare il tutto ad una caldaia a condensazione a gas) più split che andrebbero in deumidificazione elettrici.
Mi hanno fatto una capa tanta sul fatto che il sistema è più costoso ma alla lunga molto meno dispendioso in termini di spese in bolletta, aumenterebbe il valore dell'immobile ecc.
Il primo piano ha un classico impianto a gas probabilmente sotto dimensionato e secondo loro da cambiare (giù si arriva ad altezze di 4.5 metri per circa 80mq)
Io avevo proposto al posto di una caldaia a condensazione, una pompa di calore che governasse il tutto collegando impianto+ split ma mi parlano di salubrità migliore con sistemi separati.
Scusate la lunga divagazione ma vengo al dunque.
Riguardo all'impianto a pavimento non ci sono dubbi sul fatto che sia il più performante ma informandomi ho inteso che tale impianto per un buon funzionamento deve andare 24/24.
Noi lavoriamo ambedue e la casa la viviamo in po'a pranzo e soprattutto la sera e i fine settimana.
Sento parlare di simili impianti a parete, battiscopa, o altri a luce ultravioletta nonché, stufe, convettori ecc.
Qualcuno ha avuto esperienze simili alla mia...o capisce qualcosa di più di me di queste cose.
Vorrei chiarimenti o consigli se è possibile...chiaramente senza disturbare troppo.
Vi ringrazio preventivamente.
  • ale69
    Ale69 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 6 Gennaio 2016, alle ore 08:11
    Mi permetto di uppare sperando di ricevere uno scambio di vedute. Grazie
    rispondi citando
  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 6 Gennaio 2016, alle ore 16:45
    La cosa è molto semplice,fatto un esatto conto del fabbisogno energetico puoi scegliere le varie soluzioni per scaldare e/o raffreddare,nel caso tu non sia interessato al raffreddamento la soluzione piu economica è un classico impianto a termosifoni ,montare i temosifoni non significa che devi trascurare gli isolanti nel solaio essi devono essere montati ugualmente
    Volendo invece avere anche il raffreddamento c'è bisogno di montare una pompa di calore ,puoi farlo a pavimento con uno due fan-coil che fungano da deumidificatore oppure montare tutti fan-coil oppure lasciare i termosifoni e montare dei semplici split a parete nelle camere e uno in sala è un ottima soluzione i termosifoni e gli split tutto piu semplice meno complicato risparmi qualcosa
    Per la gestione e un ottimo confort anche se non state in casa e a prescidene dal tipo di impianto deve funzionare sempre ,quello che fa la differenza è l'apporto degli isolanti,esistono anche gli impianti a parete ,teoricamente perfetti ma costosi e lenti come quelli a pavimento
    rispondi citando
  • ale69
    Ale69 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 7 Gennaio 2016, alle ore 14:44 - ultima modifica: Giovedì 7 Gennaio 2016, alle ore 14:54
    Scusate ma forse il seguente post di rispostq era cosi lungo che il sito lo ha diviso in due....ne riesco ad eliminarne uno dei due
    rispondi citando
  • ale69
    Ale69 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 7 Gennaio 2016, alle ore 14:48
    Grazie per la risposta RADIANTE.

    il 1piano dovrebbe essere già ben isolato essendo costruito in tufo spessore 80cm o più e con infissi appena sostituiti con legno/alluminio e doppi vetri di quelli da 65% di detrazione per capirsi).

    il 2piano con tetto ventilato con materiali isolanti (mi parlano di polistirene espanso sia per il tetto che per le pareti. ma informandomi questo materiale si comporta bene per l'inverno ma meno per l'estate e qui in estate raggiungiamo anche temperature africane mentre d'inverno non scendiamo sotto i 6/8 gradi dunque devo ancora decidere. 

    Detto ciò a parer mio i problemi sarebbero al primo piano che avendo volte molto alte anche a pieno regime la casa è sempre stata difficile da riscaldare, giù non ho ancora il rinfrescamento ma dovrò metterlo. ( i tecnici mi hanno già detto che l'impianto termosifoni deve comunque essere rifatto ma non ho capito il perchè e mi puzza sto fatto collegato alla spinta del riscaldamento a pavimento per tutta la casa)

    mentre per i 2piano (zona giorno) mi preoccupo piu del freddo e della deumidificazione.
    per questo c'è poco da fare, fancoil o splitt (ho letto di un sistema di ventilazione forzata ma da queste parti quando chiedo sviano il discorso perchè forse pur conoscendolo non hanno idea di come costruirlo).
    rispondi citando
  • ale69
    Ale69 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 7 Gennaio 2016, alle ore 14:50
    Nel 2008 ho ristrutturato un pian terreno (circa 80mq) del medesimo palazzo con solo macchina inverter con split quasi a pavimento della Mitzubishi (cost macchina e posa in opera circa 8000euro) ho notato che se li facevo accendere alle 19,00 con 17/19 gradi e arrivato alle 20/21 li aumentavo sino a 23 gradi la sera si stava meglio dei caloriferi di sopra, spegnendoli verso le 22 ed il caldo non si disperdeva subito...rimaneva per parecchio tempo il tutto l'open space. questi split facevano circolare l'aria calda dal basso verso l'alto creando un ritorno dalle volte molto. Eliminando completamente il gas le bollette andavano da 60 a massimo 120 euro bimestrali. Dunque potrebbe essere una via per i caldo al 1 piano.

    sulla base di tale esperienza la mia idea sarebbe di utilizzare una unica PdC questa volta aria/acqua con sistemi split o fancoil per freddo, deum, caldo su tutti e due i livelli e acs con cucina ad induzione e sola predisposizione dei panelli fotovoltaici.  

    ciò da una parte abbatterebbe i costi di ristrutturazione (nessuna serpentina a pavimento...massetti speciali...svelli menti al primo piano, caldaia a cond, o rifacimento dell'impianto termosifoni al primo piano e in piu anche spltt per freddo e deum). Il sistema a pdc precitato pur avendo un costo elevato ritengo sia molto meno dispendioso dei costi di ristrutturazione e macchine che verrebbero meno. solo di aggiunta di serpentina mi hanno chiesto 90 euro a mq x 150 mq fa 13.000,00 oltre costi di muratura e massetti.

    La cosa che mi lascia perplesso è che la casa sarà più vissuta, cucina soprattutto, l'altra non veniva quasi mai utilizzata. E i costi in bolletta potrebbero essere il tallone di Achille di tutto.

    Siamo 3 adulti che vivono la casa quasi solamente la sera e i wend ma se arriva un pargolo la cosa potrebbe essere diversa in più mi spiace rimuovere completamente i calorifici, e spese in bolletta anche se considerando i dazi di due bollette (gas e enel) potrebbe essere una soluzione vincente.

    SEcondo te sulla base di queste informazioni cosa sarebbe meglio fare?

    p.s. anche per i sistemi di PdC split varrebbe la tua teoria del tenere l'impianto sempre acceso a basso regime?

    Beh ho scritto un papiro...se tu od altri non risponderete capirò il perche.

    Grazie
    rispondi citando
  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 8 Gennaio 2016, alle ore 18:53
    Puoi montare benissimo un impianto idronico con pdc aria/acqua che gestisce anche il bollitore acs ,il tutto puo essere corredato di comando centralizzato domotico ,ogni fan-coil ha il suo comando in piu un panello da dove puoi comandare tutto,il cosiglio è di abbinare a tale impianto anche una caldaia,in caso di guasto accendi quella,
    rispondi citando
  • ale69
    Ale69 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Gennaio 2016, alle ore 20:11
    Grazie radiante ma se associo una caldaia devo utilizzare anche il gas dunque il risparmio si assottiglia. Io intendevo una pdc aria acqua per ora  con sola predisposizione fotovoltaico sistemando in tutta la casa dei ventilconvettori. Al massimo  potrei lasciare i tre camini a legna che ci sono....che ne so con un sistema di chiusure che li isoli completamente (chiusura sulle canne fumarie intendo)...dico boiate???
    rispondi citando
  • radiante
    Radiante Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 13 Gennaio 2016, alle ore 22:30
    Assolutamente no,i camini se non accesi devono essere chiusi ermeticamente,hai ragione sul fatto del gas ,di contro si puo guastare la pompa di calore ,accendi la caldaia e sopravvivi dignitosamente bene,avvolte trovare un tecnico capace sulle pompe di calore c'è da attendere parecchio il quale non avra i ricambi disponibili subito mettiamo il caso che si guasti qualche giorno prima di natale passerai un mesetto al freddo
    rispondi citando
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