Ti ringrazio per la risposta. Posso chiederti se il caso può rientrare nell'applicazione della Circolare 2/2010 per lievi difformità che quindi non determinano neanche l'obbligo di aggiornamento della planimetria? Grazie“Nel caso di specie, in sede di variazione catastale (DocFa), la causale "esatta rappresentazione grafica" è la più corretta. Le modifiche alla planimetria catastale riportate nell'esempio, essendo ininfluenti, non comportano aumenti dei vani, ne' della classe e, di conseguenza neanche della rendita. Pertanto l'aggiornamento non comporta sanzioni. Cordiali saluti.”
Scusi se torno sull'argomento a distanza di tempo. Vorrei un ulteriore chiarimento se possibile. La difformità grafica evidenziata è stata realizzata facendo dei lavori di ristrutturazione conclusi oltre 13 anni fa per i quali non è stata fatta alcuna comunicazione al Comune. Questo cosa può comportare? E come bisognerebbe intervenire per regolarizzare il tutto anche dal punto di vista urbanistico? Grazie“Secondo la legge e la mia esperienza professionale, non sarebbe soggetto nemmeno alla rettifica grafica della planimetria. A supporto di quanto prima c'è stata la precisazione dell'AdE che scrive "in presenza di difformità di scarsa rilevanza tra lo stato di fatto di un immobile e la sua configurazione catastale (spostamenti di porte, tramezzi ecc.) non è obbligatorio presentare la dichiarazione di variazione in catasto". Va detto che in caso di vendita e ad acquistare è un soggetto particolarmente "intransigente", Le potrebbe comunque richiedere la variazione. Cordiali saluti.”
La posizione urbanistica di un immobile ha una valenza fondamentale. Per darLe un esempio dell'importanza è come il libretto dell'automobile dove senza non può circolare. Nel caso specifico va presentata una Cila in sanatoria senza opere. Ne parli con un tecnico di Sua fiducia che la saprà consigliare al meglio. Cordiali saluti.“Scusi se torno sull'argomento a distanza di tempo. Vorrei un ulteriore chiarimento se possibile. La difformità grafica evidenziata è stata realizzata facendo dei lavori di ristrutturazione conclusi oltre 13 anni fa per i quali non è stata fatta alcuna comunicazione al Comune. Questo cosa può comportare? E come bisognerebbe intervenire per regolarizzare il tutto anche dal punto di vista urbanistico? Grazie”
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