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Come sanare ambiente umido?


Una camera da letto, esposta su due lati al freddo (balcone al nord e parete ad ovest), costituita da una vecchia muratura in blocchi di cemento da 20 cm, é stata coibentata solamente con dei pannelli di sughero da 4 cm all'interno, rivestiti da intonaco e senz'altra muratura o tavellame in aggiunta al sughero.
Com'é possibile poter risanare questo ambiente o quale operazioni si rendono necessarie affinché si riduca in modo considerevole la forte umidità presente, tenendo conto che un comune igrometro presente nella camera segnala costantemente un umidità di ca il 70%?
Solo in giornate ben ventilate o secche, e con porte finestre spalancate l'umidità riesce a scendere a poco più del 40%.
Grazie
  • toplevel
    Toplevel Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 14 Gennaio 2010, all or 19:41
    Questo per rispondere a chi dice che il sughero è traspirante...
    per fare un bel lavoro potresti mettere a nudo il muro e applicare un apposito sistema a basso spessore in grado di aumentare resistenza termica, diminuire le trasmittanze e preservarti l'ambiente dalle eccessive UR, lasciando la muratura libera di "respirare" pur contenendo e non disperdendo le calorie prodotte dall'impianto termico.
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 14 Gennaio 2010, all or 21:19
    Questo per rispondere a chi dice che il sughero è traspirante...
    per fare un bel lavoro potresti mettere a nudo il muro e applicare un apposito sistema a basso spessore in grado di aumentare resistenza termica, diminuire le trasmittanze e preservarti l'ambiente dalle eccessive UR, lasciando la muratura libera di "respirare" pur contenendo e non disperdendo le calorie prodotte dall'impianto termico.

    Scusa, non ho capito: cosa intendi per "applicare un sistema a basso spessore"?
    In questo caso dovrei asportare totalmente il sughero?
    rispondi citando
  • toplevel
    Toplevel Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 15 Gennaio 2010, all or 07:54
    Già, proprio così; è il sughero che funge da "barriera" al passaggio di vapor d'acqua, per cui tutta l'umidità ti rimane dentro.
    per basso spessore intendo dai 3 ai 5 cm, dipende dal grado di isolamento che vuoi raggiungere e dalla tua zona climatica.
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 15 Gennaio 2010, all or 11:17
    Già, proprio così; è il sughero che funge da "barriera" al passaggio di vapor d'acqua, per cui tutta l'umidità ti rimane dentro.
    per basso spessore intendo dai 3 ai 5 cm, dipende dal grado di isolamento che vuoi raggiungere e dalla tua zona climatica.

    Quindi sarebbe meglio collocarlo all'esterno, il sughero?
    Dovrei quindi asportare totalmente il sughero e collocare un altro tipo di isolante?

    Credevo che si potesse ovviare a questo problema realizzando un altra muratura, addosso allo strato di sughero, dell'ordine di 8/12 cm.

    La zona climatica dove abito é la E
    rispondi citando
  • toplevel
    Toplevel Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 15 Gennaio 2010, all or 13:38

    Quindi sarebbe meglio collocarlo all'esterno, il sughero?
    Dovrei quindi asportare totalmente il sughero e collocare un altro tipo di isolante?

    Credevo che si potesse ovviare a questo problema realizzando un altra muratura, addosso allo strato di sughero, dell'ordine di 8/12 cm.

    La zona climatica dove abito é la E

    interno o esterno sempre barriera costituisce!!
    che vantaggio darebbe secondo te toglierlo dall'interno per posarlo all'esterno?
    che vantaggio ci sarebbe se vi addossassi un altro contromuro lasciandolo in mezzo?
    per risolvere isolare lasciando intatta la traspirabilità, scegliendo un isolante che isoli dalle dispersioni termiche.
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 15 Gennaio 2010, all or 18:37
    Interno o esterno sempre barriera costituisce!!
    che vantaggio darebbe secondo te toglierlo dall'interno per posarlo all'esterno?
    che vantaggio ci sarebbe se vi addossassi un altro contromuro lasciandolo in mezzo?
    per risolvere isolare lasciando intatta la traspirabilità, scegliendo un isolante che isoli dalle dispersioni termiche.

    Chiaramente non intendo riposizionare il sughero all'esterno, volevo sapere se esternamente si otteneva qualche vantaggio, dato che vedo alcune imprese che lo collocano come cappotto.
    Quale tipo di isolante mi consiglieresti in questo caso?
    spessore muratura ottimale?
    Grazie
    rispondi citando
  • toplevel
    Toplevel Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 15 Gennaio 2010, all or 19:58
    Lo spessore ottimale va calibrato in base alla tua zona climatica e allo spessore dei muri esistente, oltre che alla sua natura.
    per l'isolante ideale...no poss fare pubblicità perché la redazione non perdona!!
    fai una ricerca sulla rete. prima o poi ci arrivi a...
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 15 Gennaio 2010, all or 20:31
    Lo spessore ottimale va calibrato in base alla tua zona climatica e allo spessore dei muri esistente, oltre che alla sua natura.
    per l'isolante ideale...no poss fare pubblicità perché la redazione non perdona!!
    fai una ricerca sulla rete. prima o poi ci arrivi a...

    La zona climatica relativa a dove abito é quella compresa tra i 2100 ed i 3000 gradi/giorno (cat. E).
    Come isolante intendevo quale tra questi?
    - Fibra di legno ?
    - Lana di vetro?
    - Polioretano?
    - Polestirene?
    Lo spessore credo tra i 4 ed i 5 cm.
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Sabato 16 Gennaio 2010, all or 13:56
    Con la fibra di vetro avresti la traspirabilità ottima con un ottimo potere isolante, coniugando la naturalità del prodotto.
    ma per coadiuvare il tutto perché non utilizzi un deumidificatore?
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Sabato 16 Gennaio 2010, all or 14:30
    Con la fibra di vetro avresti la traspirabilità ottima con un ottimo potere isolante, coniugando la naturalità del prodotto.
    ma per coadiuvare il tutto perché non utilizzi un deumidificatore?

    Solo la fibra di vetro é adatta a questo impiego?
    Con quale spessore dovrei realizzare la coibentazione, tenuto conto che risiedo in una zona climatica classificata come E, con gradi/giorno compresi tra i 2100 ed i 3000?

    Vorrei risolvere il problema alla radice, quindi senza interventi di alcun deumidificatore, che a parte l'elevato consumo di elettricità, non permette un buon livello di comfort termico.
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Sabato 16 Gennaio 2010, all or 15:06
    Anche la fibra di legno è un ottimo isolante e forse con la migliore traspirabilità
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Sabato 16 Gennaio 2010, all or 15:13
    Anche la fibra di legno è un ottimo isolante e forse con la migliore traspirabilità

    Anche quella col cemento, cioé i celebri pannelli di "legno-cemento"?
    rispondi citando
  • toplevel
    Toplevel Ricerca discussioni per utente
    Sabato 16 Gennaio 2010, all or 15:40
    Eagle,
    di preciso quant'è la traspirabilità della fibra di vetro espressa in g/mq/gg?
    non sono aggiornato e vorrei avere questo dato, e se ti riesce anche il potere isolante in kcal o watt.

    grazie.
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Sabato 16 Gennaio 2010, all or 16:11
    Anche la fibra di legno è un ottimo isolante e forse con la migliore traspirabilità

    Anche quella col cemento, cioé i celebri pannelli di "legno-cemento"?
    dipende da un sacco di cose ma cmq mi sa che le ricerche riesci a farle da solo..
    rispondi citando
  • toplevel
    Toplevel Ricerca discussioni per utente
    Sabato 16 Gennaio 2010, all or 16:53
    Non riesco trovare dati certi questo è il fatto.
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Sabato 16 Gennaio 2010, all or 17:25

    dipende da un sacco di cose ma cmq mi sa che le ricerche riesci a farle da solo..

    ok, ma in linea di massima anche il cemento-legno sarebbe adatto al mio caso? In questo caso, sarebbe sufficiente realizzare una muratura leggera, dello spessore di ca 10 cm per ottenere un discreto livello di isolamento?
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Sabato 16 Gennaio 2010, all or 18:38

    dipende da un sacco di cose ma cmq mi sa che le ricerche riesci a farle da solo..

    ok, ma in linea di massima anche il cemento-legno sarebbe adatto al mio caso? In questo caso, sarebbe sufficiente realizzare una muratura leggera, dello spessore di ca 10 cm per ottenere un discreto livello di isolamento? cmq la lana di vetro offre buoni doti di traspirabilità e coibenza al calore

    il cemento legno come anche un doppio muro di cartongesso è una buona soluzione ma la condensa potrebbe annidarsi nell'eventuale camera d'aria tra i due muri. quindi sarei propenso ad un muro di cemento legno costruito appoggiato a quello vecchio
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Domenica 17 Gennaio 2010, all or 00:30
    Quindi tra una pannellatura in legno-cemento in appoggio alla muratura esistente (blocchi cemento sp. 20 cm) e la realizzazione di una muratura da ca 10 cm con interposto uno strato di lana di vetro, é da preferire quest'ultimo?
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Domenica 17 Gennaio 2010, all or 09:04
    Esatto,pero usa mattoni traforati e non blocchi di cemento pero se rifinisci il tutto con un intonaco termoisolante e rasante a base di gesso fai propio un un buon lavoro
    ma io ti consiglierei anche la malta termica per l'allettamento certo sono spese sensibilmente superiori pero sarebbe un lavoro completo
    rispondi citando
  • toplevel
    Toplevel Ricerca discussioni per utente
    Domenica 17 Gennaio 2010, all or 09:12
    Non sono infrequenti i casi in cui dopo appena 2 anni dalla posa di un sistema del genere si è trovata la lana di vetro (o di roccia) completamente "afflosciata" alla base della muratura, appesantita dalla condensa. in tal caso l'isolante svolge esattamente la funzione contraria per la quale è stato inserito: invece di isolare "conduce".
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Domenica 17 Gennaio 2010, all or 17:58
    Esatto,pero usa mattoni traforati e non blocchi di cemento pero se rifinisci il tutto con un intonaco termoisolante e rasante a base di gesso fai propio un un buon lavoro
    ma io ti consiglierei anche la malta termica per l'allettamento certo sono spese sensibilmente superiori pero sarebbe un lavoro completo

    Oltre ai forati, si possono utilizzare anche i blocchi in cemento cellulare?
    Per quanto riguarda l'intonacatura della parete realizzata, consiglieresti l'utilizzo di quelle malte composte da calce-cemento-argilla espansa, al fine di affinare ulteriormente l'isolamento?
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Domenica 17 Gennaio 2010, all or 18:00
    Non sono infrequenti i casi in cui dopo appena 2 anni dalla posa di un sistema del genere si è trovata la lana di vetro (o di roccia) completamente "afflosciata" alla base della muratura, appesantita dalla condensa. in tal caso l'isolante svolge esattamente la funzione contraria per la quale è stato inserito: invece di isolare "conduce".

    allora cosa si deve fare, fissare i pannelli di lana con i chiodi, oppure suggerisci di utilizzare un altro tipo di materiale isolante?
    rispondi citando
  • toplevel
    Toplevel Ricerca discussioni per utente
    Domenica 17 Gennaio 2010, all or 19:43
    Coibente posato in piena aderenza al supporto, calibrato nello spessore in base ai dati climatici ed al lambda caratteristico dell'isolante; importante è il mi del coibente.
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Domenica 17 Gennaio 2010, all or 22:02
    Esatto,pero usa mattoni traforati e non blocchi di cemento pero se rifinisci il tutto con un intonaco termoisolante e rasante a base di gesso fai propio un un buon lavoro
    ma io ti consiglierei anche la malta termica per l'allettamento certo sono spese sensibilmente superiori pero sarebbe un lavoro completo

    Oltre ai forati, si possono utilizzare anche i blocchi in cemento cellulare?
    Per quanto riguarda l'intonacatura della parete realizzata, consiglieresti l'utilizzo di quelle malte composte da calce-cemento-argilla espansa, al fine di affinare ulteriormente l'isolamento?no i blocchi di cemento non vanno bene cmq per affinare l'isolamento si dovrebbe usare malta per l'allettamento e intonaci termoisolanti piu un rasante di finitura in base gesso
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 18 Gennaio 2010, all or 07:21
    Coibente posato in piena aderenza al supporto, calibrato nello spessore in base ai dati climatici ed al lambda caratteristico dell'isolante; importante è il mi del coibente.

    Leggevo più sopra, i problemi legati all'eventuale afflosciamento della lana di vetro causati dalla condensa: megli sarebbe collocare pannelli in legno-cemento al posto della lana di vetro?
    Per sicurezza, insieme ai pannelli di legno-cemento, potrei realizzare una piccola mattonata in forati, oppure in questo modo si pregiudica l'isolamento?
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 18 Gennaio 2010, all or 07:39
    No i blocchi di cemento non vanno bene cmq per affinare l'isolamento si dovrebbe usare malta per l'allettamento e intonaci termoisolanti piu un rasante di finitura in base gesso

    Per intonaci termoisolanti intendi quelli adatti per realizzare i cappotti oppure quelli di tipo deumidificante?
    rispondi citando
  • the manager
    The manager Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 18 Gennaio 2010, all or 07:53
    Inserisco anche la mia esperienza:
    In primis un giudizio sul sughero: secondo me e' pessimo sia da un punto di vista isolante ( Lambda scarso, sia da un punto di vista igienico).
    Il problema umidita' che hai e' perche' nonostante il tuo cappotto in sughero, le pareti continuano ad essere fredde.
    Isolare, isolare, isolare questa e' l'unica soluzione.
    Come isolare??
    Con materiali nati per isolare e quindi con valori Lambda idonei.
    Io mi sono fatto una cultura per risolvere il problema che avevo nelle camere da letto esposte a nord e schifosamente isolate.
    Ho eseguito un cappotto interno con lastre di Stiferite Classe "S" da 3 cm di spessore, avendo prima sanificato profondamente la parete e pittandola con vernice termoisolante.
    Dopodiche' una volta posato il cappotto, ho verniciato i pannelli sempre con pittura termoisolante e anche le altre pareti le ho verniciate con lo stesso prodotto.
    Risultato??
    Sono tre anni che non ho piu' problemi.
    Con questo non voglio assolutamente erigermi a "scenziato" : probabilmente sara' anche un mix fortunato.
    Il messaggio e' che non bisogna farsi trarre in inganno da presunti matriali, ecologici, biologici feng shui etc. Queste cose vanno tanto di moda ma alla fine.....................servono davvero???
    Funzionano davvero?????
    Ho letto di pannelli misti canapa/lana, legno/pula di grano etc un delirio !!!!!!!!!!
    Io ho visto le condizioni in cui si riduce il sughero dopo un po' di anni dopo la sua posa: dire marcio e maleodorante e' poco.....
    Occhi aperti e piedi per terra !!!!
    Infine per me : pittura termiosolante forever !!!
    rispondi citando
  • eagledare
    Eagledare Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 18 Gennaio 2010, all or 09:09
    No i blocchi di cemento non vanno bene cmq per affinare l'isolamento si dovrebbe usare malta per l'allettamento e intonaci termoisolanti piu un rasante di finitura in base gesso

    Per intonaci termoisolanti intendi quelli adatti per realizzare i cappotti oppure quelli di tipo deumidificante?gli intonaci deumidificanti hanno come caratteristica principale quella di espellere l'acqua accumulata velocemente,mentre sarebbe idoneo in questo caso utilizzare propio l'intonaco con qualità termiche specifiche.
    ah la malta di allettamento (termica) deve essere posizionata in due striscie parallele e longitudinali per la lunghezza del mattone in modo da non creare continuità tra la zona da isolare e la parte interna della camera,in pratica è come se crei un intercapedine di aria
    rispondi citando
  • strovestr
    Strovestr Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 18 Gennaio 2010, all or 10:39
    Interessante!
    rispondi citando
  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Lunedì 18 Gennaio 2010, all or 14:55
    Purtroppo il tuo caso è tra i più difficili da risolvere in quanto il tipo di muratura e la zona climatica fanno si che qualsiasi materiale si utilizzi per un isolamento interno si crea inevitabilmente condensa interstiziale tra muro ed isolante, utilizzando un materiale che funge da freno al vapore eviti la condensa interstiziale ma aumenti a dismisura il tasso di umidità interno rendendo necessario un sistema di areazione controllata.

    Vige una regola fissa per evitare problemi -- mai realizzare cappotti interni --

    trovo che il tuo problema vada risolto in sede progettuale con una attenta progettazione esistono dei software normalmente usati per la progettazione stratigrafica delle pareti in grado di compiere tutte le simulazioni possibili con ogni materiale isolante in modo da verificare sperimentalmente efficacia dell' isolante e possibili condensazioni interne per ogni singolo mese dell' anno

    Trovo che questa sia l'unica via per affrontare il problema senza future spiacevoli sorprese
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 19 Gennaio 2010, all or 07:42
    Purtroppo il tuo caso è tra i più difficili da risolvere in quanto il tipo di muratura e la zona climatica fanno si che qualsiasi materiale si utilizzi per un isolamento interno si crea inevitabilmente condensa interstiziale tra muro ed isolante, utilizzando un materiale che funge da freno al vapore eviti la condensa interstiziale ma aumenti a dismisura il tasso di umidità interno rendendo necessario un sistema di areazione controllata.

    Vige una regola fissa per evitare problemi -- mai realizzare cappotti interni --

    trovo che il tuo problema vada risolto in sede progettuale con una attenta progettazione esistono dei software normalmente usati per la progettazione stratigrafica delle pareti in grado di compiere tutte le simulazioni possibili con ogni materiale isolante in modo da verificare sperimentalmente efficacia dell' isolante e possibili condensazioni interne per ogni singolo mese dell' anno

    Trovo che questa sia l'unica via per affrontare il problema senza future spiacevoli sorprese

    Quindi anche la lana di vetro, in rapporto alle condizioni intrinseche del mio ambiente (cioé ZONA CLIMATICA E, un lato esposto al nord con balcone annesso, un lato ad est vicino ad una roggia) é potenzialmente veicolatrice di umidità?
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 19 Gennaio 2010, all or 08:33
    Inserisco anche la mia esperienza:
    In primis un giudizio sul sughero: secondo me e' pessimo sia da un punto di vista isolante ( Lambda scarso, sia da un punto di vista igienico).
    Il problema umidita' che hai e' perche' nonostante il tuo cappotto in sughero, le pareti continuano ad essere fredde.
    Isolare, isolare, isolare questa e' l'unica soluzione.
    Come isolare??
    Con materiali nati per isolare e quindi con valori Lambda idonei.
    Io mi sono fatto una cultura per risolvere il problema che avevo nelle camere da letto esposte a nord e schifosamente isolate.
    Ho eseguito un cappotto interno con lastre di Stiferite Classe "S" da 3 cm di spessore, avendo prima sanificato profondamente la parete e pittandola con vernice termoisolante.
    Dopodiche' una volta posato il cappotto, ho verniciato i pannelli sempre con pittura termoisolante e anche le altre pareti le ho verniciate con lo stesso prodotto.
    Risultato??
    Sono tre anni che non ho piu' problemi.
    Con questo non voglio assolutamente erigermi a "scenziato" : probabilmente sara' anche un mix fortunato.
    Il messaggio e' che non bisogna farsi trarre in inganno da presunti matriali, ecologici, biologici feng shui etc. Queste cose vanno tanto di moda ma alla fine.....................servono davvero???
    Funzionano davvero?????
    Ho letto di pannelli misti canapa/lana, legno/pula di grano etc un delirio !!!!!!!!!!
    Io ho visto le condizioni in cui si riduce il sughero dopo un po' di anni dopo la sua posa: dire marcio e maleodorante e' poco.....
    Occhi aperti e piedi per terra !!!!
    Infine per me : pittura termiosolante forever

    Ricapitolando:
    1)Hai risanato l'ambiente, con un cemento osmotico?
    2)Le lastre di stiferite da 3 cm le hai posate da sole, cioé non le hai interposte con mattoni forati o equivalenti?
    3)La pittura termoisolante, l'hai effettuata anche prima di posare le lastre?
    rispondi citando
  • the manager
    The manager Ricerca discussioni per utente
    Martedì 19 Gennaio 2010, all or 09:52
    Per Fabrix 40
    Rispondo alle tue domande:

    1) No per risanamento, intendo riasanamento da spore fungine ed altro.
    L'ho fatto impregnando il muro con una soluzione risanante specifica e molto efficace.

    2) Assolutamente no: le lastre le ho posate direttamente sul muro e poi scusa: a che servirebbe?

    3) Si il muro dopo un lungo ciclo di risanamento l'ho pitturato con la termoisolante.
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 19 Gennaio 2010, all or 10:00
    Scusa, ne aprofitto per restringere il campo delle questioni:

    2) Assolutamente no: le lastre le ho posate direttamente sul muro e poi scusa: a che servirebbe?
    Senza la muratura addossata alle lastre?

    3) Si il muro dopo un lungo ciclo di risanamento l'ho pitturato con la termoisolante.
    Lungo ciclo durato 1/2 stagioni (primavera/estate)?
    In questo caso occorrono più mani, per stendere al meglio la pittura termoisolante?
    rispondi citando
  • the manager
    The manager Ricerca discussioni per utente
    Martedì 19 Gennaio 2010, all or 10:15
    Forse non mi sono spiegato bene:

    Le lastre le ho incollate sul muro.
    Il "ciclo" e' durato 3/4 giorni, durante i quali ho passato innumerevoli mani di prodotto risanante attendendo tra una passata e l'altra almeno tre ore.
    Il concetto e' stato: piu' ne applico, piu il muro ne assorbe in profondita', perche le spore si annidano in profondita' sotto l'intonaco.
    Ovviamente ho seguito i consigli dati dal tecnico della casa produttrice dei prodotti che ho messo (sanificante e pittura).
    Tutto chiaro?
    rispondi citando
  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Martedì 19 Gennaio 2010, all or 11:03
    -Quindi anche la lana di vetro, in rapporto alle condizioni intrinseche del mio ambiente (cioé ZONA CLIMATICA E, un lato esposto al nord con balcone annesso, un lato ad est vicino ad una roggia) é potenzialmente veicolatrice di umidità?-

    no è semplicemente una zona interessata da temperature medie più basse rispetto ad altre zone
    l'umidità interstiziale si crea quando vengono accoppiati due materiali differenti con differente indice di resistenza al vapore

    questo indice deve sempre diminuire dall' interno verso l'esterno e non viceversa.

    i tuoi mattoni pieni hanno un indice di diffusione al vapore pari a 15, la lana di vetro è 1

    ponendo la lana di vetro internamente senza freno al vapore essa lascia traspirare una grande quantità di vapore che a inevitabilmente a condensare sul laterizio freddo, questo ne provoca un accumulo che nel tempo inzuppa la lana di vetro. se l'accumulo va oltre al limite ammesso per quel materiale è un disastro
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 19 Gennaio 2010, all or 11:38
    Ok, capito
    Comunque, navigando sul sito del produttore che hai segnalato, c'é un programmino che permette di calcolare i valori di isolamento in base ad alcune variabili da inserire (nia zona climatica etc), e riferendosi a questi calcoli (per essere in linea con la normativa) é necessaria la realizzazione di una muratura minima di 8/10 cm per lastre con spessori classici intorno ai 3-4 cm.
    In ogni caso, se non pregiudica l'ambiente sotto l'aspetto dell'umidità, sarebbe da preferire questa soluzione, a mio avviso.
    Grazie
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 19 Gennaio 2010, all or 11:42
    No è semplicemente una zona interessata da temperature medie più basse rispetto ad altre zone
    l'umidità interstiziale si crea quando vengono accoppiati due materiali differenti con differente indice di resistenza al vapore

    questo indice deve sempre diminuire dall' interno verso l'esterno e non viceversa.

    i tuoi mattoni pieni hanno un indice di diffusione al vapore pari a 15, la lana di vetro è 1

    ponendo la lana di vetro internamente senza freno al vapore essa lascia traspirare una grande quantità di vapore che a inevitabilmente a condensare sul laterizio freddo, questo ne provoca un accumulo che nel tempo inzuppa la lana di vetro. se l'accumulo va oltre al limite ammesso per quel materiale è un disastro

    Però in questo caso, la lana di vetro sarebbe da eliminare in luogo di altri isolanti come i pannelli in legno-cemento o fibra di legno?
    rispondi citando
  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Martedì 19 Gennaio 2010, all or 12:53
    Ho fatto l'esempio della lana di vetro perché se ne era parlato nei post

    purtroppo qualsiasi materiale utilizzerai nel programma di simulazione è facile che ti dia il medesimo risultato (condensa interstiziale oltre i valori limite) ecco perché la necessità di usare un freno al vapore per rallentare la diffusione stessa con l'obbligo di tenere costantemente rinnovata l'aria interna all' abitazione ode evitare l'eccessivo accumulo di vapore
    rispondi citando
  • toplevel
    Toplevel Ricerca discussioni per utente
    Martedì 19 Gennaio 2010, all or 15:50
    Ebbravo termografia!
    sei ok!
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Martedì 19 Gennaio 2010, all or 21:06
    Ho fatto l'esempio della lana di vetro perché se ne era parlato nei post

    purtroppo qualsiasi materiale utilizzerai nel programma di simulazione è facile che ti dia il medesimo risultato (condensa interstiziale oltre i valori limite) ecco perché la necessità di usare un freno al vapore per rallentare la diffusione stessa con l'obbligo di tenere costantemente rinnovata l'aria interna all' abitazione ode evitare l'eccessivo accumulo di vapore

    Il freno al vapore va collocato prima o dopo la posa dell'isolante? Si può quindi realizzare una muratura in forati?
    L'aria viene cambiata abbastanza regolarmente, però con un serramento che si apre direttamente sul lato nord, non é molto piacevole.

    Una curisosità: se si trattasse di una costruzione nuova, con i due lati esposti alle zone più fredde (parete nord con portafinestra e muratura attigua nelle vicinanze di una roggia e dei suoi freddi vapori), quale sarebbe il sistema costruttivo più adatto da seguire, al fine di evitare questi problemi?
    rispondi citando
  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Martedì 19 Gennaio 2010, all or 22:59
    Dunque la stratigrafia della tua parete sarebbe da fare così

    forato di 8 - freno al vapore - lana di vetro - muratura esterna

    solitamente si usano pannelli di lana di vetro con carta craft che funge da freno al vapore

    ovviamente il tutto va messo nel programma di simulazione per verificare le eventuali condense



    se costruisci una parete nuova si usa o un blocco termico con intonaco estrno termoisolante
    o un laterizio con un isolante sempre e sterno e rasatura finale
    rispondi citando
  • lapokira
    Lapokira Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 20 Gennaio 2010, all or 07:32
    Mi intrometto perché con le ultime spiegazioni mi è venuto un dubbio io ho un problema simile due pareti una a nord e l'altra a ovest che sono fredde e hanno problemi di umidità appena non respirano perché coperte da un mobile o altro
    pensavo di demolire il muro interno e posizionare pannelli di fibra di legno e basta ricostruendo il tavolato interno

    potrebbe creare condensa interna al muro ?

    la parete a nord siccome si trova sopra la scala ed è troppo alta e grande non volevo demolirla ma fissagli a ridosso i panneli fatti di legno con già incollati 13 mm di gesso per avere già la base della rifinitura
    Potrei avere delle condense tra il pannelo e il muro ad oggi mi sono reso conto che la muffa è data dal locale chiuso e non riscaldato
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 20 Gennaio 2010, all or 08:00
    Dunque la stratigrafia della tua parete sarebbe da fare così

    forato di 8 - freno al vapore - lana di vetro - muratura esterna

    solitamente si usano pannelli di lana di vetro con carta craft che funge da freno al vapore

    ovviamente il tutto va messo nel programma di simulazione per verificare le eventuali condense


    se costruisci una parete nuova si usa o un blocco termico con intonaco estrno termoisolante
    o un laterizio con un isolante sempre e sterno e rasatura finale


    Lana di vetro a pannelli, immagino...
    grazie molte Termografia, é proprio ciò che mi interessava sapere, almeno come punto di partenza
    P.S: l'aerazione dell'ambiente deve avvenire quotidianamente anche in estate? Cosa succede se per alcuni giorni l'ambiente rimane chiuso, in quanto non abitato?
    rispondi citando
  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Mercoledì 20 Gennaio 2010, all or 09:01
    L'areazione è fondamentale sopratutto se si pone una barriera al vapore o un freno al vapore
    tale areazione deve essere effettuata sempre anche in estate.

    tieni presente che la muratura ha comunque una capacità limitata di traspirazione e questa diminuisce una volta posato un isolante nella norma la maggior parte di vapore viene evacuata normalmente da cappe e da arieggiamento

    se l'appartamento non è abitato e non si supera un tenore di umidità interna del 40% non è strettamente necessario arieggiare costantemente anche se sarebbe comunque buona cosa
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 20 Gennaio 2010, all or 11:25
    L'areazione è fondamentale sopratutto se si pone una barriera al vapore o un freno al vapore
    tale areazione deve essere effettuata sempre anche in estate.

    tieni presente che la muratura ha comunque una capacità limitata di traspirazione e questa diminuisce una volta posato un isolante nella norma la maggior parte di vapore viene evacuata normalmente da cappe e da arieggiamento

    se l'appartamento non è abitato e non si supera un tenore di umidità interna del 40% non è strettamente necessario arieggiare costantemente anche se sarebbe comunque buona cosa

    Dovendo realizzare una vuova muratura perimetrale, in linea di principio, é meglio realizzarla col classico cappotto
    (forato 8/10 cm+pannello isolante+blocco alveolare 25/30cm) oppure si può variare sul tema sostituendo ai forati ed alla relativa intonacatura, per es. dei mattoni a mano (quindi teoricamente più arieggiato)?
    rispondi citando
  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Mercoledì 20 Gennaio 2010, all or 13:19
    Se devo realizzare una nuova muratura non metterei l'isolante in intercapedine e opterei per un blocco termico singolo in calcestruzzo cellulare, blocco legno cemento
    ottenendo così una struttura omogenea ed elementare priva di ogni possibilità di condensa interstiziale e sicuramente traspirante
    rispondi citando
  • toplevel
    Toplevel Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 20 Gennaio 2010, all or 17:00
    Finalmente un consiglio giusto dato con la testa e non con i piedi
    è strano come a volte ci si complichi la vita cercando delle soluzioni architettoniche complesse che poi in realtà creano enormi problemi di vivibilità degli ambienti.
    rispondi citando
  • toplevel
    Toplevel Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 20 Gennaio 2010, all or 17:03
    Finalmente un consiglio giusto dato con la testa e non con i piedi
    è strano come a volte ci si complichi la vita cercando delle soluzioni architettoniche complesse che poi in realtà creano enormi problemi di vivibilità degli ambienti.
    rispondi citando
  • fabrix40
    Fabrix40 Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 21 Gennaio 2010, all or 18:46
    Se devo realizzare una nuova muratura non metterei l'isolante in intercapedine e opterei per un blocco termico singolo in calcestruzzo cellulare, blocco legno cemento
    ottenendo così una struttura omogenea ed elementare priva di ogni possibilità di condensa interstiziale e sicuramente traspirante

    Quindi i blocchi alveolari (tipo poroton) sarebbero da scartare a priori?
    rispondi citando
  • ornello
    Ornello Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 27 Novembre 2014, all or 16:02
    Salve ho anche io lo stesso problema. L'umidità media in casa è del 70%, con un deumidificatore in una stanza arrivo al 50%.
    Come potete immaginare questo problema mi porta a gravi problemi di muffa.
    Grazie
    rispondi citando
  • paolamugello
    Paolamugello Ricerca discussioni per utente
    Sabato 29 Novembre 2014, all or 12:11
    Salve, quest'anno ho ereditato da mia madre tre appartamenti su tre piani in un condominio di 6 appartamenti costruito all'inizio degli anni '70. Gli appartamenti sono di 90mq ciascuno. Gli appartamenti hanno sempre avuto piccoli problemi di umidità sulle pareti a nord (dove ci sono le camere) che sono sempre stati imputati al fatto che l'edificio è stato costruito in prossimità di una collina (a circa 7-8m) che sovrasta l'edificio per due piani e alla finitura a gesso delle pareti che non farebbe traspirare l'umidità all'esterno. Questi problemi sono stati risolti in alcuni casi con pareti in cartongesso. Quest'anno, con l'aumento esponenziale dell'umidità nella zona dovuto alle continue e ininterrotte piogge (a partire dalla primavera scorsa non si sono mai avuti più di 3-4 giorni senza pioggia neanche in estate), anche i problemi interni di umidità sono diventati molto più accentuati, in particolar modo a piano terra dove si sono formate numerose muffe ed in parte anche al primo piano, dove si sono formate muffe nelle zone dietro ai mobili, mentre al secondo piano l'inquilino riesce a gestire l'umidità con un solo deumidificatore. Ho fatto visitare l'appartamento ad un ingegnere della zona che mi ha detto che è un problema di condensa e che la cosa migliore è fare un isolamento interno alle pareti esposte a nord (quelle umide e con muffa). Secondo me però gli appartamenti hanno anche problemi di aerazione in quanto nelle cucine (a sud) non ci sono cappe aspiranti o con condotti esterni e l'unica piccola aerazione è dovuta ai vecchi infissi in legno e al foro per la cucina. Inoltre, i termosifoni sono sottodimensionati almeno di un terzo. Ho chiesto pareri anche ad altri tecnici e adesso ho un po' le idee confuse. Premetto che al momento non ho a disposizione grandi somme per intervenire su tutto l'edificio, anche perché devo anche rifare completamente l'impianto elettrico. Mi sono state fatte le seguenti proposte: pannelli in sughero di 3 cm sulle pareti delle camere, rimuovendo lo strato di gesso e rifinendo a calce; in alternativa, pannelli aeropan di 10mm, sempre sulle pareti delle camere; altra alternativa, lastre in calcio silicato con finitura a calce, che assorbirebbero umidità per rilasciarla nei mesi caldi e che hanno un PH che non permette alle muffe di attecchire; utilizzo di recuperatori di calore per VMC puntuale, per le sole camere e/o per tutte le stanze; aspiratore per il bagno; cappa aspirante con scarico fuori per la cucina; stufa a pellet a piano terreno con tubi di condotta del calore nel disimpegno che divide la parte giorno dalla parte notte. In questo caso devo anche costruire la canna fumaria l'unico posto disponibile dove passare mi permette di costruirne una sola per cui la stufa andrebbe al piano terreno dove il problema è maggiore. Le mie domande sono: Quali sono i materiali migliori? Devo comunque rimuovere anche lo strato di gesso dalle pareti? Mi basterebbe questo come intervento, oltre ad aumentare il volume dei radiatori, o devo anche aumentare la circolazione di aria (soprattutto considerando che prima o poi rifarò anche gli infissi)? Servono i recuperatori di calore per rimuovere l'umidità? e la stufa a pellet è utile per asciugare l'ambiente?
    Grazie mille dell'attenzione.
    rispondi citando
  • claudiotermografia
    Claudiotermografia Ricerca discussioni per utenteRea Termografia
    Lunedì 1 Dicembre 2014, all or 15:39
    Buona sera Paola, le faccio una domanda, i tecnici che si sono avvicendati su questa questione hanno eseguito delle prove o dei rilievi rigorosi nella sua abitazione ? 
    Hanno elaborato una proposta di intervento sulla base dei risultati ottenuti da queste prove ?

    Se si, ha gi la soluzione scritta di un suo tecnico, se no, qualsiasi cosa detta a voce va contestualizza, in quanto le proposte fatte possono non essere idone alla risoluzione del problema. 

    Qundi se non è stato fatto, è necessario eseguire delle prove ben defineite sul fabbricato.

    Per quanto riguarda la stufa a pellet è perfettamente inutile al suo problema 
    rispondi citando
  • valeria14
    Valeria14 Ricerca discussioni per utente Claudiotermografia
    Lunedì 2 Febbraio 2015, all or 08:29
    Purtroppo il tuo caso è tra i più difficili da risolvere in quanto il tipo di muratura e la zona climatica fanno si che qualsiasi materiale si utilizzi per un isolamento interno si crea inevitabilmente condensa interstiziale tra muro ed isolante, utilizzando un materiale che funge da freno al vapore eviti la condensa interstiziale ma aumenti a dismisura il tasso di umidità interno rendendo necessario un sistema di areazione controllata.

    Vige una regola fissa per evitare problemi -- mai realizzare cappotti interni --

    trovo che il tuo problema vada risolto in sede progettuale con una attenta progettazione esistono dei software normalmente usati per la progettazione stratigrafica delle pareti in grado di compiere tutte le simulazioni possibili con ogni materiale isolante in modo da verificare sperimentalmente efficacia dell' isolante e possibili condensazioni interne per ogni singolo mese dell' anno

    Trovo che questa sia l'unica via per affrontare il problema senza future spiacevoli sorprese
    Ciao, qualcuno mi sa dire qualcosa sulle pitture termoisolanti a base di sughero e calce?
    Dovrei ritenteggiare la tromba delle scale e ho notato che negli angoli più esterni si è formata della muffa.
    Inoltre visto che le pareti si presentano con una superficie non bella, volevo trovare una soluzione che permettesse di evitare una rasatura.

    grazie
    rispondi citando
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