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Griglie in giardino - 19016


Franceschiella
login
11 Marzo 2008 ore 12:03 21
Qualcuno può aiutarmi??
Sono prenotataria in una cooperativa di un appartamento al piano terra con un bellissimo giardino.(la casa non mi è stata ancora consegnata)
Qualche giorno fa mi sono accorta che proprio ad un metro dal marciapiede che circonda la casa, davanti al patio e di fronte alle finestre della cucina sono state aperte delle grate (credo siano di aerazione ed illuminazione dei corridoi dei box sottostanti).
Premesso che sul progetto firmato al momento del preliminare queste grate non esistevano e che le hanno posizionate senza darmene avviso.
Premetto anche che io ho due bambini piccoli (5 e 3 anni) e trovo che le grate poste in luogo dove è impossibile non passare siano pericolose ed inoltre poco igieniche visto che sono a 2 metri dalle finestre della cucina.
tuttosopra premesso cosa posso fare per far togliere/spostare le suddette o richiedere un risarcimento??
Quale è la normativa che regole queste cose??

grazie infinite Fran
  • condominiale
    Condominiale Ricerca discussioni per utente
    Martedì 11 Marzo 2008, alle ore 12:38
    Ne abbiamo appena parlato, bastava leggere la risposta qui data:

    viewtopic.php?t=18926

    Ripetiamo comunque .......

    Hai acquistato il bene ncosì come sta, con la servitù delle griglie in oggetto.
    Non puoi in acun modo "chiudere" queste aperture in quanto sono "indispensabili" al locali sottostanti,: aria, luce, antincendio, ecc.

    Se vorrai modificare lo stato dei luoghi dovrai far fare un progetto ad un professionista, ricevere tutte le autorizzazioni necessarie, ricevere il consenso dei proprietari sottostanti e naturalmente fare le modifiche completamente a tue spese.
    rispondi citando
  • franceschiella
    Franceschiella Ricerca discussioni per utente
    Martedì 11 Marzo 2008, alle ore 12:40
    Il discorso è che io non ho acquistato il bene così come sta, ho infatti scritto che sul progetto firmato al momento del preliminare le grate NON c'erano.

    Chiedere il permesso agli inquilini sottostanti?? IO SONO AL PIANO TERRA.

    Grazie ancora
    rispondi citando
  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente
    Martedì 11 Marzo 2008, alle ore 15:20
    Direi, visto che la casa non è ancora stata consegnata, che si può ancora fare qualcosa: inizierei con una denuncia formale della difformità lamentata, a pena di risoluzione del contratto.
    rispondi citando
  • condominiale
    Condominiale Ricerca discussioni per utente
    Martedì 11 Marzo 2008, alle ore 17:18
    ...... delle grate (credo siano di aerazione ed illuminazione dei corridoi dei box sottostanti).......
    L'ai detto tu stessa, ci sono dei locali sottostanti che comunque necessitano di aria e sfogo dei fumi generati dal passaggio delle auto.

    Senza le grate non si ha l'agibilità dei locali sottostanti.

    Cerca una soluzione diversa col costruttore, così come indicato da Nabor.
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Martedì 11 Marzo 2008, alle ore 19:14
    Condominiale, permettimi un'osservazione: leggendo spesso altri post noto che utilizzi spesso la frase "Hai acquistato il bene così come stà", come a dire "hai voluto la bicicletta..." Ok, per certi versi la risposta ha il suo senso, tuttavia mi chiedo: per quale motivo vengono consegnati i progetti quando poi non vengono rispettati? possibile che l'acquirente non possa essere tutelato in qualche maniera? franceschiella, come tanti altri utenti del forum, ha firmato il compromesso in base ad un determinato progetto rilasciatole dal venditore/costruttore: penso che se avesse visto le grate magari avrebbe rifiutato a priori, non credi?

    Sia chiaro: la mia è solo curiosità
    rispondi citando
  • condominiale
    Condominiale Ricerca discussioni per utente
    Martedì 11 Marzo 2008, alle ore 19:46
    Non è una frase "inventata" da me, è una frase che si ritrova immancabilmente in tutti i contratti di compravendita di beni immobili.

    Ciò mette al riparo (il più delle volte, non sempre) il venditore da possibili ritorsioni dell'acquirente.

    Nel caso in esame sono convinto che le grate esistano sul progetto, sono infatti obbligatorie ai fini dell'evaquazione fumi dai locali sottostanti.

    Certo, se non fossero contemplate nella documentazione fornita, la nostra interlocutrice avrebbe tutto il diritto di chiedere la modifica o quantomeno una riduzione del prezzo.
    rispondi citando
  • franceschiella
    Franceschiella Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 12 Marzo 2008, alle ore 08:53
    Caro condominiale,
    Le posso assicurare che le grate sul progetto NON CI SONO ed il progetto è firmato dal presidente della cooperativa.
    Capisco che i sotterranei debbano essere areggiati ma non capisco perchè non si sia trovato un posto meno deturpante nei confronti del mio giardino. Le posso assicurare che lo spazio a disposizione è molto e non vedo la necessità di piazzarle proprio dove non posso fare a meno di passare. Inoltre credo che nel 2008 ci possano essere anche alternative più "tecnologiche" e soprattutto credo che sia corretto comunicare queste variazioni progettuali a chi con sacrifici su sacrifici sta cercando di acquistare la casa dei sogni per se e per i suoi figli.

    Volevo sapere qual'è la legislazione che si occupa di queste cose.
    "ok i sotterranei hanno bisogno di aria ma io devo respirare e cucinare con l'aria che esce dai sotterranei??" insomma DOVE POSSO TROVARE LE REGOLE CHE MI DICANO COME COMPORTARMI??
    grazie
    rispondi citando
  • condominiale
    Condominiale Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 12 Marzo 2008, alle ore 09:21
    Le norme antincendi sono nazionali.

    3) aerazione naturale attraverso aperture non inferiori a 1/30 della pianta del locale; 4) eventuali box aerati con due aperture, in alto e in basso, non inferiori a 1/100 della pianta;

    Trovi riferimenti qui:

    http://www.condomini.altervista.org/Antincendio.htm

    A te serve un professionista, un geometra, possibilmente un amico che deve valutare in loco la situazione e fornirti eventuali modifiche da proporre al costruttore.
    Il professionista avrà così accesso a tutta la tua documentazione, alle norme e regolamenti comunali.
    rispondi citando
  • cosmic
    Cosmic Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 12 Marzo 2008, alle ore 10:52
    Da progettista posso dire che molto spesso ci troviamo a modificare i disegni strada facendo.

    il problema sta nel fatto che il costruttore spesso utilizza per le vendite le prime bozze che gli vengono fornite dai progettisti.

    quasi sempre il primo progetto architettonico non prende in considerazione "dettagli" che si rivelano poi "problemi insormontabili" in fase di progettazione esecutiva.

    mi spiego meglio.
    se in uno studio di progettazione non c'è uno strutturista nè un tecnico specializzato in pratiche antincendio, il primo progetto (fase 1) viene fatto (nella migliore delle ipotesi) con un dimensionamento di massima delle strutture (in particolare dei pilastri) e sottodimensionando (talvolta dimenticando) le griglie per l'aerazione dei box interrati (1/25 della superficie di box e corsello).
    questo progetto passa poi in mano allo strutturista (fase 2) , che spesso si mette le mani nei capelli perché non riesce a far stare in piedi l'edificio progettato o parti di esso, e deve inserire/ingrandire pilastri qua e là.
    ad un certo punto (a volte contemporaneamente alle strutture, altre volte purtroppo no, spesso troppo tardi...) si pone il problema dell'ottenimento del parere di conformità dei VVF (fase 3) ed ecco che le griglie di aerazione si ingrandiscono, o compaiono dove non erano previste.

    se i costruttori attendessero di avere il progetto esecutivo prima di passare alle vendite, i problemi non si porrebbero..
    invece partono in quarta e fanno i compomessi dopo la fase 1...
    dando la colpa ai progettisti o agli strutturisti perché hanno "cambiato" il progetto!
    eppure sanno benissimo che ci saranno varianti più o meno sostanziali fino alla fine!

    fossi in te, risolverei il contratto.

    però bisognerebbe vedere i disegni e valutare se c'è possibilità di inserire le griglie in diversa posizione.

    nota: anche se sei al piano terra, sotto di te c'è proprietà condominiale. tanto è vero che il giardino non sarà di tua proprietà, ma "ad uso esclusivo".
    rispondi citando
  • franceschiella
    Franceschiella Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 12 Marzo 2008, alle ore 11:06
    Anch'io risolverei il contratto se non fosse che è davvero la casa dei miei sogni.
    Capisco il problema della fasi solo che io ho acquistato a Dicembre e posso assicurare che il palazzo era finito quindi sapevano esattamente quello che c'era sopra e sotto.
    tanto che non ho potuto apportare neanche una modifica ai materiali di capitolato...neanche le porte..
    Per questo sono molto arrabiata sembra come se avessero agito in malafede.

    grazie a tutti più nozioni ho meglio è
    rispondi citando
  • condominiale
    Condominiale Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 12 Marzo 2008, alle ore 12:57
    .... solo che io ho acquistato a Dicembre e posso assicurare che il palazzo era finito quindi sapevano esattamente quello che c'era sopra e sotto.......Non hai nessun tipo di giustificazione.
    Tu stessa ora hai riferito che l'immobile era finito e le griglie erano in bella mostra
    Ora sarà più difficile contestare i manufatti in oggetto.

    Quando ti sei fatta un giro nella tua futura proprietà, perchè non hai contestato "immediatamente" la posizione delle griglie?

    Ti sei girata dall'altra parte per non vederle?

    Perchè non hai usato "la diligenza del buon padre di famiglia" nel portare a termine l'acquisto!

    Sarà dura ottenere ora anche solo un risarcimento.

    Spese legali, spese giudiziarie, tempi lunghissimi (decennali) per gli eventuali tre gradi di giudizio ...... insomma se te la senti prepara qualche migliaia di Euro se vorrai portare davanti al giudice il costruttore.

    Ti ho detto quanto sopra perchè tu possa ponderare con attenzione tutti i risvolti di una possibile controversia.
    rispondi citando
  • franceschiella
    Franceschiella Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 12 Marzo 2008, alle ore 13:22
    Sig. Condominiale,
    forse NON CI SIAMO CAPITI.
    Io della casa ho fatto una specie di preliminare.
    Ma non mi è dato vederla perchè nel cantiere non è permesso entrare. Mi sono accorta delle grate solo qualche giorno fa perchè la mia futura vicina me lo ha detto e sono entrata nel cantiere di "straforo" proprio per accertarmi di ciò.- Io non so neanche di che colore sono le mattonelle del mio bagno PERCHE' NON POSSO ENTRARE NEL CANTIERE FINCHE' NON DARANNO IL VERBALE DI CONSEGNA. SONO LORO (COSTRUTTORI E COOPERATIVA) CHE SAPEVANO CHE NEL MIO GIARDINO C'ERANO LE GRATE NON IO E NON ME LO HANNO COMUNICATO.
    SONO STATA CHIARA ORA????
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 12 Marzo 2008, alle ore 13:47
    Non è una frase "inventata" da me, è una frase che si ritrova immancabilmente in tutti i contratti di compravendita di beni immobili.

    Ciò mette al riparo (il più delle volte, non sempre) il venditore da possibili ritorsioni dell'acquirente.

    Nel caso in esame sono convinto che le grate esistano sul progetto, sono infatti obbligatorie ai fini dell'evaquazione fumi dai locali sottostanti.

    Certo, se non fossero contemplate nella documentazione fornita, la nostra interlocutrice avrebbe tutto il diritto di chiedere la modifica o quantomeno una riduzione del prezzo.

    ho letto solo ora la risposta...

    per carità, lungi da mè dall'affermare che quella frase sia stata coniata da tè. E' solo che il più delle volte si ha come l'impressione che venga utilizzata, non da tè, sia chiaro, parlo in generale, per "zittire" l'acquirente. E la cosa e' ulteriormente confermata dalle dichiarazioni fatte da cosmic, come se questi "equivoci" o "lacune" fossero volute oppure non ignorate dai costruttori.

    Dimenticavo, grazie per la spiegazione
    rispondi citando
  • anonymous
    Anonymous Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 12 Marzo 2008, alle ore 13:50
    Sig. Condominiale,
    forse NON CI SIAMO CAPITI.
    Io della casa ho fatto una specie di preliminare.
    Ma non mi è dato vederla perchè nel cantiere non è permesso entrare. Mi sono accorta delle grate solo qualche giorno fa perchè la mia futura vicina me lo ha detto e sono entrata nel cantiere di "straforo" proprio per accertarmi di ciò.- Io non so neanche di che colore sono le mattonelle del mio bagno PERCHE' NON POSSO ENTRARE NEL CANTIERE FINCHE' NON DARANNO IL VERBALE DI CONSEGNA. SONO LORO (COSTRUTTORI E COOPERATIVA) CHE SAPEVANO CHE NEL MIO GIARDINO C'ERANO LE GRATE NON IO E NON ME LO HANNO COMUNICATO.
    SONO STATA CHIARA ORA????

    curiosa anche questa questione: penso che anche quì ce ne sarebbe da parlare... Capisco le questioni di sicurezza (portare in cantiere dei visitatori non deve essere proprio rassicurante dal punto di vista della responsabilità), tuttavia possibile non ci sia alcun modo di permettere all'acquirente di visionare i lavori strada facendo e non al termine, quando risulterebbe difficile rimediare ad eventuali errori?
    rispondi citando
  • cosmic
    Cosmic Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 12 Marzo 2008, alle ore 14:17
    Nulla di "strano": hai firmato il preliminare di compravendita (tecnicamente non hai acquistato, sei solo promissaria acquirente) e c'era allegato un disegno (che avrai firmato, spero) che non corrisponde con l'esecutivo.
    OVVIAMENTE in cantiere non si può entrare se non autorizzati e se sprovvisti di cartellino (questioni di sicurezza ex L.494): complimenti al costruttore che riesce a far rispettare il divieto.

    probabilmente nel preliminare ci sarà scritto pure che le dimensioni sono indicative e che in fase esecutiva potrebbero esserci delle variazioni...

    comunque, stiamo parlando di variazioni "importanti".
    malafede o no -questo non possiamo dirlo- l'appartamento così com'è non corrisponde più alla tua "casa dei sogni"...

    non ho visto i disegni e non posso dire se esistano delle posizioni alternative per quelle griglie. comunque sono già realizzate e penso che sia MOLTO difficile che chiudano i fori qui per aprirli altrove...
    di certo non possono essere semplicemente chiuse: se le hanno messe è perché sono indispensabili per l'aerazione.

    i casi sono due: o accetti comunque la casa così (e cerchi di ottenere una riduzione del prezzo), oppure rinunci in toto e ti fai restituire la caparra (che io chiederei raddoppiata come risarcimento).
    in entrambi i casi, secondo me, devi rivolgerti ad un avvocato.
    rispondi citando
  • franceschiella
    Franceschiella Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 13 Marzo 2008, alle ore 07:31
    Se ne può anche parlare ma è così. Per questioni di sicurezza non ti fanno entrare nel cantiere fino alla consegna delle chiavi. Per questo fanno il bello ed il cattivo tempo.
    Il mondo è dei furbi.
    rispondi citando
  • condominiale
    Condominiale Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 13 Marzo 2008, alle ore 09:14
    I venditori "seri", fanno accedere al cantiere (prima della conclusione dei lavori) in sicurezza!

    Lo fanno normalmente il sabato o la domenica quando i lavori sono fermi, accompagnati dal professionista per dar modo ai futuri acquirenti di valutare e di chiedere le opportune modifiche in corso d'opera e non solo sulla "carta".

    E' così dappertutto, possibile che solo nel tuo cantiere vi siano queste problematiche?
    rispondi citando
  • cosmic
    Cosmic Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 13 Marzo 2008, alle ore 09:21
    Non devi prendere come un torto il fatto che ti abbiano piazzato là delle griglie, i torti che hai subito semmai sono altri:

    - al compromesso dovevano sottoporti un disegno il più possibile esecutivo
    - le variazioni dovevano essere comunicate tempestivamente

    non volevano farti un dispetto mettendo le griglie nel tuo giardino!
    le esigenze progettuali/strutturali/normative vanno al di sopra delle richieste del cliente.
    dovevano semplicemente DIRTELO.

    e comunque non sei priva di alternative: fossi in te glielo lascerei l'appartamento (con il dovuto risarcimento).
    rispondi citando
  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente
    Giovedì 13 Marzo 2008, alle ore 16:28
    Vorrei puntualizzare ancora una volta che la L. 210 del 2004, attuata con il D.lgs. 122 del giugno 2005, ha stabilito che all'atto della firma del preliminare debbano essere consegnati al promissario acquirentegli allegati progettuali, a pena di nullità del contratto. La consegna, questa è la 'ratio legis', serva a verificare la rispondenza tra quanto promesso di vendere e quanto costruito. Ogni difformità dal progetto, quindi, può dare luogo a nullità RELATIVA, nell'interesse del solo contraente debole.
    rispondi citando
  • franceschiella
    Franceschiella Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 17 Marzo 2008, alle ore 07:58
    Purtroppo credo che quella legge non sia applicabile perchè non prende in considerazione costruzioni che hanno l'approvazione del progetto prima dell'entrata in vigore della legge stessa.

    Quindi a meno che non ci sia un'altra legge simile precedente credo di essere nei guai.
    grazie comunque Nabor.
    rispondi citando
  • nabor
    Nabor Ricerca discussioni per utente
    Martedì 18 Marzo 2008, alle ore 16:17
    Codice civile alla mano, si potrebbe anche giustificare una risoluzione del contratto, per quanto non sia facile, o una riduzione del prezzo: senza nascondersi dietro un dito, parliamo di una vertenza non impossibile, ma difficile.
    rispondi citando
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