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Controversia con impresa per ristrutturazione immobile


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24 Aprile 2012 ore 15:13 8
Salve a tutti. Nel dicembre scorso ho dato l?incarico ad una impresa per la ristrutturazione dell'appartamento di mia proprietà (con presentazione Scia al Comune). A fronte di tale incarico è stato sottoscritto un contratto per disciplinarne l'esecuzione dei lavori ed i pagamenti su stati di avanzamento. Ultimazione dei lavori al .......... 2012. Sono trascorsi circa quattro mesi e l'Impresa, nonostante gli abbia già versato, con netto anticipo, già 2 dei tre SAL previsti in contratto (il terzo ad ultimazione lavori), mi sollecita il pagamento di un SAL aggiuntivo, pari quasi al 50% di tutto il preventivo per dei lavori aggiuntivi, tra l?altro non supportati da un verbale preventivo, concordato e sottoscritto. In seguito alla mia contestazione sull?esorbitanza dei maggiori costi, rispetto al computo metrico in preventivo (accresciuti del 400/500% - ripeto 4/5 volte in più), e, senza nemmeno aver il buon gusto di giustificarne tale entità, mi hanno intimato, a mezzo raccomandata A/R, il pagamento di quanto richiesto, sospendendo i lavori e minacciando di adire le vie legali. Conseguentemente mi sono visto costretto a rispondere in altrettanto modo, ribadendo quanto già detto, aggiungendo che nell?elenco dei maggiori lavori sono stati compresi lavori già inseriti in preventivo e nelle piantine progettuali, reciprocamente sottoscritti. Ritenendo la loro iniziativa pretestuosa, arbitraria ed ingiustificata gli ho intimato di riprendere i lavori entro e non oltre gli otto giorni stabiliti in contratto, trascorsi i quali il rapporto si intende risolto senza possibilità di ricorso. Ritengo ormai che è venuto a mancare il rapporto fiduciario, soprattutto perché asseriscono di aver effettuato dei lavori che invece sono sicuro che non hanno fatto (esempio raschiatura delle tinteggiature precedenti). A questo poi si aggiunge la scarsa qualità che si vede un po? dappertutto (muri con pance, avvallamenti fuori squadra, paraspigoli mal posizionati ed altro): il paradosso sta nel fatto che i muri preesistenti sono diritti e senza irregolarità. Sono trascorsi gli otto giorni dalla sospensione dei lavori e l?Impresa non mi ha risposto neppure telefonicamente. Adesso cosa devo per far liberare il cantiere ed affidare i lavori ad altra impresa?
Preciso che come da contratto:
1) i lavori dovevano essere ultimati da circa 50 giorni con un?applicazione di penale di ? 60,00 al giorno di ritardo;
2) la sospensione ingiustificata dei lavori prevede che il committente deve intimarne la ripresa entro 8 giorni pena la risoluzione del contratto;
3) i lavori aggiuntivi devono essere supportati da un verbale che stabilisca le modalità di esecuzione ed il costo.
Vi ringrazio fin da ora per gli interventi che farete.
  • Nabor Ricerca discussioni per utente
    Lunedì 30 Aprile 2012, alle ore 13:41
    Gent.mo Sig. Morello, ritengo che Lei abbia agito correttamente, secondo buona fede ed in conformità del contratto, a quanto mi è dato vedere. Presso il cantiere si trovano ancora strumenti e/o materiali di proprietà dell'appaltatore?
    Cordiali saluti
    rispondi citando
  • Andreamorello Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 2 Maggio 2012, alle ore 12:10
    Gent.mo Avvocato, La rigrazio per il suo intervento e soprattutto per la risposta molto rassicurante che mi ha dato. Si, nel mio appartamento giacciono da circa 20 giorni le attrezzature dell'impresa. Essendo trascorsi gli 8 giorni e l'Impresa non ha ripreso i lavori, avevo pensato di inviare una raccomandata di questo tenore:

    ".... per notificarVi che sono venuti a scadere i termini (8 gg.) previsti dal contratto di appalto, entro i quali non avete provveduto a riprendere i lavori, ingiustificatamente sospesi l?.....
    Pertanto in virtù dell?art. 6 del contratto di appalto, il contratto stesso si intende risolto.
    Vogliate, pertanto, provvedere alla immediata restituzione delle chiavi di ingresso del mio appartamento e del condominio e a rimuovere immediatamente le Vostre attrezzature dalla mia proprietà, essendo già trascorsi più di 15 giorni da quando mi comunicaste di voler provvedere in merito. Diversamente, si procederà ad accantonarle per la prosecuzione dei lavori da affidare ad altra Impresa. Mi esonero fin da ora da ogni responsabilità sulla conservazione delle stesse.
    Per quanto concerne quei lavori, oggetto di contestazione per non essere stati eseguiti a regola d?arte o in difformità al capitolato d?appalto, nonché la penale per la ritardata ultimazione degli stessi, mi riservo, a difesa dei miei interessi per i danni subiti, di adire le vie legali.
    Sollecito il rilascio delle fatture a fronte dei SAL, regolarmente versatiVi.
    Si allega servizio fotografico sullo stato del cantiere alla data del 23 aprile 2012."

    La ringrazio ancora.
    rispondi citando
  • Andreamorello Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 11 Maggio 2012, alle ore 12:06
    Avrei urgenza di un consiglio in merito alla dismissione del cantiere. Qualcuno mi può aiutare? Grazie
    rispondi citando
  • Nabor Ricerca discussioni per utente
    Domenica 13 Maggio 2012, alle ore 08:54
    Buongiorno, sono stato in trasferta vari giorni. Ritengo condivisibile il testo della Sua bozza di r.r., consiglierei d'integrarlo con ''le spese di custodia delle attrezzature di cantiere Vi saranno integralmente addebitate''. La missiva va inviata anche alla direzione lavori.
    p.s. se ha urgenza mi scriva in pm
    rispondi citando
  • Andreamorello Ricerca discussioni per utente
    Domenica 13 Maggio 2012, alle ore 10:52
    Gent.mo Avvocato, La ringrazio ancora per i suoi interventi gratificanti. Ho già aggiornato la raccomandata RR con le note da Lei suggeritemi che farò partire domani stesso. La terrò aggiornato appena avrò un riscontro dall'Impresa.
    rispondi citando
  • Andreamorello Ricerca discussioni per utente
    Mercoledì 16 Maggio 2012, alle ore 12:48
    Gent.mo Avvocato, ho provveduto ad inviare la raccomadata apportando rispetto alla bozza la seguente modifica: "... vogliate provvedere alla immediata restituzione delle chiavi di ingresso del mio appartamento e quelle elettroniche di accesso alle aree condominiali e, contestualmente, a rimuovere le Vostre attrezzature dalla mia proprietà. Sono già trascorsi inutilmente più di 18 giorni da quando mi comunicaste di voler provvedere in merito, venendo meno più volte agli appuntamenti dati. Di conseguenza ho provveduto ad accantonare dette attrezzature per consentire la prosecuzione dei lavori, affidati ad altra Impresa. Vi faccio presente che le spese di rimozione e custodia delle attrezzature di cantiere Vi saranno integralmente addebitate, escludendo fin da ora ogni mia responsabilità sulla custodia delle stesse".
    In risposta, l'Impresa mi ha inviato un telegramma con i seguente testo e senza alcun altro riferimento: "vi diffido dall' eseguire alterazioni dello stato dei luoghi".
    Il mio unico interesse, a questo punto, è di far continuare i lavori ad altra impresa e recuperare le chiavi, in particolare quelle condominiali.
    Come mi devo muovere?

    Mi scusi, non sono pratico. Come faccio a sriverLe in pm?
    rispondi citando
  • Nabor Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 1 Giugno 2012, alle ore 16:36
    Buongiorno Sig. Morello, mi scuso per il ritardo nel riscontro, dovuto ad impegni pressanti. Il servizio PM dovrebbe essere accessibile andando sulla 'homepage' del Forum
    rispondi citando
  • Salvatoretravaglione Ricerca discussioni per utente
    Venerdì 8 Giugno 2012, alle ore 18:51
    Avvocato, la rigrazio, ma nel frattempo credo di aver risolto il problema brillantemente. Infatti l'impresa, dopo avermi chiesto un appuntamento, è venuta, con la coda tra le gambe, a ritirare le propria attrezzature da me depositate in altro locale. Intanto avevo già avviato un nuovo cantiere, affidando il completamento dei lavori ad altra impresa.
    Grazie ancora per gli interventi
    rispondi citando
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